Esercito la libera professione come psicoterapeuta individuale, di coppia e di gruppo ad orientamento gestaltico.

Effettuo valutazioni psicodiagnostiche su bambini ed adulti con un'aggiornata competenza sugli strumenti scientifici consolidati.

Tengo gruppi di psicoterapia ad indirizzo fenomenologico esperienziale, utilizzando differenti tecniche espressive.

Sono Perito nei casi di sospetto maltrattamento e abuso all'infanzia per il Tribunale di Bologna.

Consulente Tecnico nell'ambito Civile (competenze genitoriali nei casi di separazione)  e collaboro con altri consulenti.

Tengo interventi di formazione in campo giuridico e aziendale.

Mi occupo anche di rielaborazione del trauma, del lutto (perdite e separazioni).

 

Ricordare, Ricordare
È come un po’ morire,
... tu adesso lo sai,
perché tutto ritorna anche se non vuoi
e Scordare, e scordare è più difficile,
ora sai che è più difficile,
se vuoi ricominciare…se vuoi ricominciare..

                                                           "Ricordare”  dal film “Una pura formalità” di Giuseppe Tornatore

Che cos'è: E' un modello terapeutico psicologico di intervento con bambini e adolescenti di grande semplicità, potenza ed efficacia.  Sviluppato da Violet Oaklander dagli anni '70, è anche un modo di intendere l'infanzia e l'educazione utile a insegnanti, educatori, genitori e a chiunque voglia rendere la crescita delle nuove generazioni più florida, piena e felice. Si tratta di un modello terapeutico basato sui principi della terapia della Gestalt allo scopo di aiutare i terapeuti ad avere una guida nel loro lavoro. Con i bambini si utilizzano differenti tecniche creative, espressive e di gioco. Non si tratta di giocare e basta. Queste tecniche spesso diventano ponti verso il sé profondo dei bambini e consentono un'espressione efficace e potente.

Questo lavoro è applicabile a tutte le età compresi gli adolescenti (e anche gli adulti), e può essere usato in molti setting differenti.

"Io non riparo bambini" dice Violet Oaklander "Ma lasciate che vi dica che cosa faccio:
"Una cosa che faccio è aiutare il vostro bambino a sentirsi meglio con se stesso, 
a sentirsi più forte dentro e ad avere un senso del sé più chiaro.
Un’altra cosa che faccio e cercare di aiutare vostro figlio sentirsi più felice, 
più in pace nella vita e a fare più contatto col suo ambiente e con le persone nella sua vita.
Lavoro per aiutare vostro figlio ad esprimere le emozioni profonde, in particolare la rabbia, 
modi appropriati e sicuri.
Alcune di queste emozioni possono essere vecchie, sepolte, 
e creare problemi quando vengono tenute dentro molto a lungo.
Voglio anche dare al vostro bambino le capacità per esprimere le emozioni
che vengono nelle situazioni di ogni giorno in modo sano e inoffensivo.
A volte ho bisogno di fornire a vostro figlio/a la possibilità
di fare delle esperienze con aspetti di se stesso o di se stessa
che lui o lei hanno in qualche modo tagliato fuori, ristretto, bloccato.
Quando i bambini sono inibiti in questo modo, 
spesso tendono a bloccare il loro normale percorso di crescita,
che tende fisiologicamente al benessere e alla salute.
Il mio lavoro e aiutarli a tornare su quella strada.
Lavorerò con voi per aiutarvi a mettere limiti chiari per vostro figlio.
Questi limiti equi e congruenti sono importanti per il vostro bambino o per la vostra bambina
per trovare da soli i loro stessi confini.
Spesso come terapeuti usiamo molti strumenti,tecniche gestalt per raggiungere questi obiettivi
calibrati sugli interessi e sullo stadio di sviluppo del vostro bambino o bambina.
Queste tecniche creative ed espressive includono le arti grafiche, l’argilla,
la vasca della sabbia, i pupazzi, la musica, le messe in scena creative, e vari giochi.
Intanto che facciamo queste cose molto spesso i comportamenti e i sintomi che vi preoccupano
che sembra che debbano essere aggiustati svaniscono, scompaiono.
Se non recedono noi, voi e io, avremo bisogno di guardare più profondamente e velocemente
a che cosa stiamo facendo, o non facendo per fare in modo che questi comportamenti
e questi sintomi permangano.

https://gestaltplaytherapy.it/  http://www.vsof.org/

Bibliografia:

-Appunti personali di Gestalt Play Therapy Training
-The Handbook of Gestalt Play Therapy: Practical Guidelines for Child Therapists Di Rinda Blom
-Play Therapy Theory and Practice: A Comparative Presentation a cura di Kevin J. O'Connor, Lisa Mages Braverman, Lisa D. Braverman
-Il gioco diventa reale per gli adulti: misurare l'efficacia dei media delle arti espressive per i terapisti in allenamento usando l'approccio di Oaklander
-Peter Mortola, PhD Recensione Gestalt Vol. 23, n. 1 (2019), pagg. 67-83
-A che gioco Giochiamo?, Violet Oaklander

 

 

Che cos'è: E' un modello terapeutico psicologico di intervento con bambini e adolescenti di grande semplicità, potenza ed efficacia.  Sviluppato da Violet Oaklander dagli anni '70, è anche un modo di intendere l'infanzia e l'educazione utile a insegnanti, educatori, genitori e a chiunque voglia rendere la crescita delle nuove generazioni più florida, piena e felice. Si tratta di un modello terapeutico basato sui principi della terapia della Gestalt allo scopo di aiutare i terapeuti ad avere una guida nel loro lavoro. Con i bambini si utilizzano differenti tecniche creative, espressive e di gioco. Non si tratta di giocare e basta. Queste tecniche spesso diventano ponti verso il sé profondo dei bambini e consentono un'espressione efficace e potente.

Questo lavoro è applicabile a tutte le età compresi gli adolescenti (e anche gli adulti), e può essere usato in molti setting differenti.

"Io non riparo bambini" dice Violet Oaklander "Ma lasciate che vi dica che cosa faccio:
"Una cosa che faccio è aiutare il vostro bambino a sentirsi meglio con se stesso, 
a sentirsi più forte dentro e ad avere un senso del sé più chiaro.
Un’altra cosa che faccio e cercare di aiutare vostro figlio sentirsi più felice, 
più in pace nella vita e a fare più contatto col suo ambiente e con le persone nella sua vita.
Lavoro per aiutare vostro figlio ad esprimere le emozioni profonde, in particolare la rabbia, 
modi appropriati e sicuri.
Alcune di queste emozioni possono essere vecchie, sepolte, 
e creare problemi quando vengono tenute dentro molto a lungo.
Voglio anche dare al vostro bambino le capacità per esprimere le emozioni
che vengono nelle situazioni di ogni giorno in modo sano e inoffensivo.
A volte ho bisogno di fornire a vostro figlio/a la possibilità
di fare delle esperienze con aspetti di se stesso o di se stessa
che lui o lei hanno in qualche modo tagliato fuori, ristretto, bloccato.
Quando i bambini sono inibiti in questo modo, 
spesso tendono a bloccare il loro normale percorso di crescita,
che tende fisiologicamente al benessere e alla salute.
Il mio lavoro e aiutarli a tornare su quella strada.
Lavorerò con voi per aiutarvi a mettere limiti chiari per vostro figlio.
Questi limiti equi e congruenti sono importanti per il vostro bambino o per la vostra bambina
per trovare da soli i loro stessi confini.
Spesso come terapeuti usiamo molti strumenti,tecniche gestalt per raggiungere questi obiettivi
calibrati sugli interessi e sullo stadio di sviluppo del vostro bambino o bambina.
Queste tecniche creative ed espressive includono le arti grafiche, l’argilla,
la vasca della sabbia, i pupazzi, la musica, le messe in scena creative, e vari giochi.
Intanto che facciamo queste cose molto spesso i comportamenti e i sintomi che vi preoccupano
che sembra che debbano essere aggiustati svaniscono, scompaiono.
Se non recedono noi, voi e io, avremo bisogno di guardare più profondamente e velocemente
a che cosa stiamo facendo, o non facendo per fare in modo che questi comportamenti
e questi sintomi permangano.

https://gestaltplaytherapy.it/  http://www.vsof.org/

Bibliografia:

-Appunti personali di Gestalt Play Therapy Training
-The Handbook of Gestalt Play Therapy: Practical Guidelines for Child Therapists Di Rinda Blom
-Play Therapy Theory and Practice: A Comparative Presentation a cura di Kevin J. O'Connor, Lisa Mages Braverman, Lisa D. Braverman
-Il gioco diventa reale per gli adulti: misurare l'efficacia dei media delle arti espressive per i terapisti in allenamento usando l'approccio di Oaklander
-Peter Mortola, PhD Recensione Gestalt Vol. 23, n. 1 (2019), pagg. 67-83
-A che gioco Giochiamo?, Violet Oaklander

 

 

Ogni volta che modifichiamo la nostra risposta agli stimoli ambientali e le convinzioni cambiamo anche la chimica del corpo. La guarigione è sblocco, sviluppo, crescita, rottura del meccanismo paralizzante, uno spiraglio per la vita che ci liberi dallo scacco matto.
In tutto questo c’è la relazione fra me e il paziente/partner, all’interno della quale “stare con (mit-sein) il suo vissuto” é più importante dell’interpretazione, in modo maieutico, affinché anche un sintomo si renda più leggibile nelle sue origini e possa essere liberato.

"Il cambiamento è la costante di tutto.Il fatto che le persone cerchino di non cambiare è innaturale. Malgrado tutte le indicazioni scientifiche, crediamo che nella vita tutto sia per sempre. Ma il cambiamento consente di sentire che in ogni momento possiamo avere una nuova vita. Gli Istinti, le Sensazioni, i Bisogni e le Emozioni in interazione con l'ambiente e l’evidenza che la psiche non é separata dalla parte somatica. Noi siamo e funzioniamo come una totalità"

Un ringraziamento a Duccio Locati e Silvia Pautasso, che la parte più saggia di me ha individuato per intraprendere e continuare ogni giorno il mio percorso. Per contattarli https://www.ieyes.org/ 

PSYCH-K® è basato su anni di ricerca sulla differenziazione degli emisferi cerebrali - conosciuta anche come teoria della predominanza emisferica (Brain DominanceTheory) - ed offre diversi metodi per identificare e trasformare velocemente le credenze che ti limitano in credenze che ti supportano, in ogni area della tua vita.

Origini: Robert M. Williams, M.A. è il creatore di PSYCH-K® e il suo impegno personale è nell'aiutare le persone a riconoscere la loro divinità, a scoprire la loro grandezza e a ottenere la pace che ricercano. Per ulteriori informazioni, visita il sito ufficiale di PSYCH-K®: www.psych-k.com

Come lavora PSYCH-K®?:E’ una metodologia semplice che ti permette di riscrivere il software della tua mente e cambiare la matrice della tua vita". Le credenze sono le fondamenta della personalità: definiscono il tuo valore o la sua mancanza, il tuo potere o la mancanza di potere, la tua competenza o incompetenza, il tuo essere fiducioso o sospettoso, socievole o asociale, autonomo o dipendente, flessibile o tendente a giudicare, trattato con rispetto o come vittima, amato o odiato. Le credenze hanno conseguenze a lungo termine, sia positive che negative, nella tua vita. Le credenze influiscono sull'umore, le relazioni, le prestazioni lavorative e l'autostima, sulla salute fisica e anche sulla sfera religiosa e spirituale. Prendendo in considerazione tutto questo, è imperativo sapere come cambiare le credenze che ci auto-sabotano in credenze che ci supportano. PSYCH-K® tratta proprio di questo! Per capire come identificare e cambiare le credenze, è necessario conoscere un po' di più come lavora il nostro cervello.

Generalmente definito come una sorta di processo spirituale con benefici sul piano psicologico, PSYCH-K® è il risultato di “una serie di intuizioni” generate da anni di ricerca e migliaia di sessioni individuali e di gruppo. E’ una metodologia semplice e diretta per cambiare le credenze limitanti radicate a livello della nostra mente subconscia, dove quasi tutti i comportamenti umani — sia costruttivi sia distruttivi — si originano.
L’obiettivo di PSYCH-K® è di accelerare l’evoluzione spirituale individuale e collettiva allineando le credenze subconscie con la saggezza conscia delle più grandi tradizioni intellettuali e spirituali del mondo. "Rende la saggezza una profezia che si auto avvera invece di una faticosa lotta quotidiana".

La Teoria della Predominanza Emisferica: Una grande quantità di ricerche sono state condotte per decenni su ciò che è stata chiamata teoria della "Predominanza Emisferica." I risultati di questa ricerca mostrano che ogni emisfero della corteccia cerebrale tende a specializzarsi e a presiedere a differenti funzioni; gestisce inoltre differenti tipi di informazioni e si occupa di differenti tipi di problemi.

Emisfero SINISTRO: Usa la logica, la ragione, pensa utilizzando le parole, ragiona dividendo in parti, specifica. Analizza, divide, Pensa in modo sequenziale, Si identifica con l’individuo, è descrittivo, digitale, sequenziale, è ordinato, controllato. 

Emisfero DESTRO:Usa le emozioni, le intuizioni, la creatività, Pensa utilizzando le immagini, Ragiona pensando alla totalità delle relazioni, Sintetizza, mette insieme, Pensa in modo simultaneo, olistico, Si identifica con il gruppo, è evocativo, analogico, è spontaneo e libero.

Anche se è un nostro diritto di nascita avere l'abilità naturale di utilizzare simultaneamente entrambe le parti del cervello, le esperienze della vita spesso fanno emergere una parte dominante in base alle specifiche situazioni. Più l'esperienza (di solito traumatica) è carica da un punto di vista emozionale, più facilmente sarà immagazzinata per essere utilizzata come riferimento, e più facilmente ci super identificheremo in modo automatico con un solo emisfero del cervello quando ci troveremo di fronte ad esperienze di vita simili in futuro.

La mente conscia vuole, è razionale è analitica, risponde all’ambiente, fa poche cose alla volta; quella subconscia (o no consapevole) agisce come pilota automatico, regola il corpo, è spontanea, ripetitiva e abitudinaria, fa tante cose insieme.

La nostra parte superconscia (che per gli scettici potrebbe essere collocata nella corteccia prefrontale) è come una guida interna.
Inoltre i sistemi più arcaici (il sistema rettiliano e quello limbico) e la corteccia prefrontale (dove si elaborano i segnali relativi alla percezione conscia dell’ambiente) possono lavorare in sinergia per fare cose straordinarie.

L’epigenetica è una branca di studi che si occupa dei cambiamenti che influenzano il fenotipo senza alterare il genotipo.
Ciò che siamo non è già scritto e racchiuso nel nostro genoma, ma, come è stato ampiamente dimostrato, è determinato da un processo di interazione dinamica tra il genoma e il nostro ambiente. Le esperienze fatte nell’ambiente quotidiano sarebbero, infatti, in grado di modellare l’attività dei geni, attraverso le cosiddette modificazioni epigenetiche, e quindi le relazioni tra genotipo, fenotipo e ambiente sarebbero governate da simili processi molecolari.
L’epigenetica è definita dal Dizionario Treccani
“lo Studio delle modifiche chimiche, a carico del DNA o delle regioni che lo circondano, che non coinvolgono cambiamenti nella sequenza dei nucleotidi. Tali modifiche regolano l’accesso dei fattori di trascrizione ai loro siti di legame sul DNA e regolano in modo diretto lo stato di attivazione funzionale dei geni. Poiché l’esperienza ambientale modula i livelli e la natura dei segnali epigenetici, essi sono considerati fondamentali nel mediare la capacità dell’ambiente di regolare il genoma. L’e. svolge un ruolo fondamentale in tutti i processi di riorganizzazione o ristrutturazione neurale, compresi quelli che presiedono alla plasticità cerebrale”.
L’epigenetica ci insegna che a fare la differenza non è solo il patrimonio genetico di una persona, ma il modo in cui “si esprime”.
Si tratta del processo attraverso cui l’informazione contenuta in un gene – costituita di DNA – viene convertita in una macromolecola funzionale, che tipicamente è una proteina.Questo può modificare significativamente ogni ambito della nostra vita. L’ambiente, se opportunamente modulato, può diventare una terapia.

Nel gatto 3 mesi nell’uomo ci sono strutture del snc che continuano a cambiare fino ai 25 anni, ed altre per tutta la vita.
I neuroni hanno tanti rami e poi le sinapsi dove si incontrano per parlare e passare i messaggi. Il cervello, come le persone e tutti gli esseri viventi, ha bisogno di stimoli.
Studiare l’ambiente è più interessante, perché se è ricco di stimoli, di spazio, di libertà, di vita sociale, di musica, se si nutre dei sensi, ripara le carenze soprattutto se si è piccoli (esperimento bambini prematuri Mozart cambia il metabolismo e il bimbo consuma meno energia).

Ad esempio il Nobel 2014 per la Medicina ha studiato le mappe mentali dell’ippocampo, il gps dei taxisti di londra che imparano 25000 strade per dare l’esame). Abbiamo una biblioteca di saggezza dentro di noi, non solo di memoria. Inoltre è fondamentale ricordare che gli esseri umani sono animali sociali, più delle altre creature viventi.

Se sappiamo come funziona il cervello possiamo guarire tante cose: Dai problemi di apprendimento e di concentrazione, ai pensieri caotici e ansiosi fino ai traumi, come ci insegna la Somatic Expericencing.

Perfino l’etimologia di pensiero significa “soppesare”, ovvero, “mettere nel posto giusto” (le cose importanti vicine, le altre lontane).
Anche “meditare” deriva da “medicare”, e ciò significa che l’inconscio sa già tutto, come nei sogni, o nell’intelligenza intuitiva, che sa connettere conscio con l’inconscio.
Se abbiamo paura il mondo risponde di riflesso perché il cervello si può studiare in frequenze; se cambiamo le frequenze, ovvero le credenze, le certezze, che ci sono state inculcate con l’imprinting, la cultura, l’educazione, ecc. allora cambiamo la nostra realtà.Io non valgo nulla à io valgo e posso evolvere e stare nel qui ed ora.
Forse abbiamo imparato cose utili a sopravvivere ma possiamo decidere cose nuove. Le credenze ci sono servite e possiamo cambiare con un linguaggio adeguato perché il subconscio ha un altro linguaggio rispetto alla mente conscia.

Sapere che un animale non è pericoloso non sempre vuol dire essere tranquilli. Sapere è una cosa, essere è diverso. Impariamo in tre modi: sbagliando, imitando e giocando, ripetiamo e facciamo esperienza. E quando l’esperienza è legata a una forte emozione produce un cambiamento durevole. Come abbiamo studiato con la pratica di EMDR l’integrazione emisferica è fondamentale.
Ho una passione per il significato delle parole..
“De-cidere” significa “tagliar via”, e quindi anche diventare genitori di se stessi e dire al nostro bambino (sistema limbico), di credere a un’altra cosa.
Attenzione però, la decisione non è solo della mente è del corpo che si ammala anch’esso e dello spirito (anche per i più scettici gli studi sulla meditazione hanno dimostrato come modifica le aree cerebrali).
Quindi possiamo capovolgere una serie di falsi miti su come siamo fatti individualmente e collettivamente. Se cambiamo paradigma il cambiamento può essere semplice.


Bibliografia:
-Appunti corsi Psych-K®
-Il Cervello Anarchico, Enzo Soresi
-La Biologia delle credenze, Bruce Lipton
-Epigenetica il DNA che impara, Ernesto di Mauro
-L'Eredità Flessibile, Sharon Moalem
-Manuale Pratico di Kinesiologia, Jean Claude Guyard
-Touch for Health, John e Matthew Thie